Aggiornato: luglio 2026
Con l'abbigliamento, il rischio più grande di un acquisto dall'estero non è il prezzo o il dazio — è ricevere un capo della taglia sbagliata e scoprire che rispedirlo indietro costa più di quanto si è risparmiato comprandolo fuori dal proprio paese. Le regole di conversione qui sotto aiutano a partire con una stima corretta, ma vanno sempre verificate sulla tabella taglie specifica del venditore prima di ordinare.
Per l'abbigliamento donna, due regole approssimative coprono la maggior parte dei casi: sottrarre 32 alla taglia europea per ottenere quella statunitense (EU 42 → US 10), e aggiungere 4 alla taglia US per ottenere quella britannica (US 10 → UK 14) — quindi EU 40 ≈ US 8 ≈ UK 12. Per le scarpe, l'EU usa una scala unisex in "punti Parigi" (circa 2/3 di centimetro per taglia): un uomo generalmente toglie 1 dalla taglia US per ottenere la UK (US 10 → UK 9), una donna ne toglie 2 (US 8 → UK 6) — ma la conversione più affidabile resta sempre la misura del piede in centimetri confrontata con la tabella ufficiale del produttore.
Queste regole sono un buon punto di partenza, non un valore assoluto: due marchi diversi nello stesso paese possono etichettare lo stesso capo con taglie diverse di una misura o più. Prima di ordinare dall'estero, la cosa più affidabile è misurare se stessi (torace/vita/fianchi in centimetri, o la lunghezza del piede per le scarpe) e confrontare il numero con la tabella taglie specifica di quel venditore — non fidarsi solo dell'etichetta o di una tabella di conversione generica come questa.
Un reso nazionale è quasi sempre semplice ed economico. Un reso internazionale invece comporta di nuovo spedizione (spesso a carico dell'acquirente) e, in alcuni casi, un'altra pratica doganale — può arrivare a costare più della spedizione di andata, vanificando qualsiasi risparmio ottenuto comprando all'estero. Per questo, con l'abbigliamento più che con altre categorie, vale la pena investire qualche minuto in più nella verifica della taglia prima di ordinare, invece di scoprirlo dopo.
Su Crossave il calcolo di dazio e IVA tiene conto della categoria abbigliamento, ma — va detto chiaramente — non verifica la vestibilità né la taglia del capo: le tabelle di conversione qui sopra sono una guida generale, la parola finale resta sempre quella del venditore.
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