Crossave · confronto prezzi

Di Crossave · Aggiornato: settembre 2026

Dazio di 3 euro sui pacchi extra-UE dal 2026

Crossave ti dice quanto costa davvero: spedizione, dazio e IVA già nel totale.

Un pacco da 80 euro dagli Stati Uniti paga in Italia 21,26 euro fra dazio e IVA. Il totale diventa 101,26 euro. Il dazio è di 3 euro fissi per ogni tipo di articolo. L'IVA è il 22% su merce più dazio, cioè 18,26 euro. La tariffa del corriere è a parte. Vale per ogni pacco da fuori Unione Europea con merce fino a 150 euro, dal 1° luglio 2026. Dal 1° ottobre l'Italia aggiunge 2 euro a spedizione. Qui sotto trovi il conto riga per riga. Poi cosa cambia col regime IOSS, e perché il dazio si conta per tipo di articolo e non per pezzo.

Quanto pago per un pacco da 80 euro dagli Stati Uniti?

Prendiamo il caso più comune: 80 euro di merce di un solo tipo, venditore che non usa il regime IOSS, consegna in Italia. Questi sono i numeri del nostro calcolatore, gli stessi che vedi nei totali del sito.

Se il venditore aderisce al regime IOSS, l'IVA la paghi al checkout sui soli 80 euro, cioè 17,60 euro, e alla consegna resta il dazio di 3 euro: 100,60 euro in tutto. Se la merce è di origine statunitense, sopra i 150 euro il regolamento UE 2026/1455 la porta a dazio zero; come si combini con il forfait sotto i 150 euro le fonti non lo chiariscono, e il nostro conto applica i 3 euro.

Cosa è cambiato il 1° luglio 2026

Il Regolamento UE 2026/382 ha eliminato la soglia di esenzione dai dazi per le spedizioni di modico valore. Fino al 30 giugno 2026 un pacco con merce fino a 150 euro entrava senza dazio (l'IVA invece era già dovuta dal 2021). Da luglio si paga un dazio forfettario di 3 euro per ogni tipo di articolo contenuto nella spedizione.

È una misura dichiaratamente temporanea: resta in vigore fino al 1° luglio 2028, quando entrerà in funzione l'EU Customs Data Hub e si torneranno ad applicare i dazi ordinari calcolati su valore, origine e classificazione della merce. Fino ad allora il forfait sostituisce il calcolo puntuale, che sarebbe ingestibile su centinaia di milioni di micro-spedizioni.

Il dazio viene riscosso dagli uffici doganali al momento dell'importazione. In pratica, a seconda di come vende il negozio, può esserti addebitato al momento dell'acquisto oppure richiesto dal corriere alla consegna insieme alle sue spese di sdoganamento.

Quanto paghi davvero: tre esempi

Il forfait si conta per TIPO di articolo, non per pezzo: è la differenza che cambia il conto quando ordini più cose insieme.

La parte che quasi nessuno spiega: IOSS

Se il venditore aderisce al regime IOSS (lo fanno quasi tutte le grandi piattaforme: è il sistema con cui l'IVA europea viene riscossa già al checkout), il dazio di 3 euro resta dovuto ma viene ESCLUSO dalla base imponibile IVA. Paghi quindi l'IVA sul valore della merce, non sulla merce più il dazio.

Se invece il venditore non usa IOSS, l'IVA all'importazione si calcola su un valore che COMPRENDE anche il dazio forfettario. La differenza in euro è piccola su un singolo acquisto, ma spiega perché due pacchi apparentemente identici possono arrivare con conti diversi.

Come capirlo prima di comprare: se al momento del pagamento vedi l'IVA italiana già addebitata, il venditore sta quasi certamente usando IOSS e alla consegna non dovresti ricevere richieste di pagamento per l'IVA. Se invece il prezzo è "al netto di tasse", aspettati che sia il corriere a chiederti IVA, dazio e la sua tariffa di sdoganamento.

Il contributo italiano da 2 euro: dal 1° ottobre 2026

Oltre al dazio europeo, l'Italia ha introdotto un contributo nazionale di 2 euro per ogni spedizione da paesi extra-UE con valore dichiarato fino a 150 euro (legge di bilancio 2026, art. 1 comma 126 della legge 199/2025). Serve a coprire i costi amministrativi dei controlli doganali.

Attenzione alla data, perché è cambiata: la partenza era prevista per il 1° luglio 2026 ma è stata rinviata al 1° ottobre 2026 dall'articolo 15 del decreto legge 107/2026. Fino ad allora si paga solo il dazio europeo. Da ottobre i due si sommano: 3 euro per tipo di articolo più 2 euro a spedizione.

Un rinvio c'è già stato, quindi la data va considerata probabile e non certa: prima di un acquisto importante conviene verificare sul sito dell'Agenzia delle Dogane, che pubblica le istruzioni operative aggiornate.

Sopra i 150 euro non cambia nulla

Il forfait riguarda solo le spedizioni fino a 150 euro di valore intrinseco (cioè il valore della merce, senza spedizione e assicurazione). Sopra quella soglia continuano ad applicarsi i dazi ordinari, che dipendono dalla categoria merceologica e possono essere molto diversi tra loro: zero su alcuni prodotti, diversi punti percentuali su altri.

Per questo il salto sopra i 150 euro va calcolato prima di ordinare: su alcune categorie l'aliquota ordinaria costa meno del previsto, su altre parecchio di più del forfait.

Cosa controllare prima di ordinare da fuori UE

Il prezzo esposto su un sito extra-UE non è quasi mai quello che pagherai. Questa è la lista minima da verificare:

Perché il totale sul nostro sito tiene già conto di tutto questo

Crossave è nato esattamente per questo problema: confronta lo stesso prodotto tra negozi e paesi diversi mostrando il costo totale reale, con dazio e IVA all'importazione già stimati per la tua destinazione. Il dazio forfettario da 3 euro è incluso nel calcolo dal giorno in cui è entrato in vigore.

Dove un dato non è disponibile, il sito scrive "n/d" invece di inventare un numero: un totale senza la spedizione dichiarata è un minimo, non il prezzo finale, e viene indicato come tale.

Ora che sai cosa guardare, guarda anche il prezzo: lo stesso prodotto cambia da paese a paese, e dazio e IVA cambiano il totale.

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Fonti consultate per i dati citati in questa guida: