Di Crossave · Aggiornato: agosto 2026
Su una moneta la conservazione non è un dettaglio: è il prezzo. La stessa moneta, stesso anno e stessa zecca, può valere dieci volte tanto se è Fior di Conio invece che Molto Bello. Eppure negli annunci quella informazione sta in due o tre lettere — FDC, SPL, BB — che se non le conosci non ti dicono niente. Questa guida serve a leggerle.
Una premessa onesta: qui non troverai quotazioni. Quanto valga una 500 lire Caravelle in SPL dipende dall'anno, dalla tiratura e dal mercato del momento, e un numero scritto oggi sarebbe sbagliato domani. Quello che trovi è come si legge un annuncio: cosa significano le sigle, quali sono affidabili e quali no, e quali costi si aggiungono al prezzo quando la moneta arriva da fuori.
È la scala che trovi negli annunci italiani e nei cataloghi nazionali. Descrive quanto la moneta ha circolato, cioè quanto i rilievi si sono consumati passando di mano in mano.
È la confusione più comune di chi comincia, e costa cara perché riguarda due monete con prezzi diversi. FDC (Fior di Conio) è una conservazione: dice che la moneta non ha circolato. FDS (Fondo Specchio, in inglese proof) è un metodo di coniazione: fondo lucidato a specchio e rilievi satinati, ottenuto con conii preparati apposta.
Una moneta può essere FDC senza essere Fondo Specchio — la maggior parte lo è. Il contrario invece non ha senso: una Fondo Specchio nasce da un'emissione per collezionisti, non entra mai in circolazione. Se un annuncio scrive entrambe le sigle non si sta contraddicendo: sta dicendo come è stata fatta e come si è conservata.
Prima ancora del gradino esatto, la domanda è una: questa moneta è passata di mano oppure no? Da quel confine in giù il prezzo scende in fretta, e il salto più grosso è proprio quello fra non circolata e circolata — più grande di quello fra due gradini vicini della scala.
Negli annunci in inglese trovi UNC o BU (Uncirculated, Brilliant Uncirculated) per la non circolata, e aUNC o AU (About Uncirculated) per quella appena sotto. Attenzione a quest'ultima: sulle monete d'oro "AU" è molto più spesso il simbolo chimico dell'oro che non la conservazione, e va letto dal contesto.
Una moneta periziata è stata valutata da una casa indipendente, sigillata in un contenitore trasparente con il voto stampato. Le case più riconosciute sono NGC e PCGS per le monete e PMG per le banconote; esistono anche ANACS e ICG.
Il voto segue la scala Sheldon, da 1 a 70. MS sta per Mint State (non circolata) e va da MS 60 a MS 70; PF o PR indicano una proof, cioè una Fondo Specchio. Sotto MS 60 la moneta ha circolato, e la scala usa altre sigle (AU, XF, VF, F).
La perizia vale perché il giudizio non è del venditore. Ma non sempre conviene: su una moneta di poco valore il costo della perizia supera la differenza di prezzo che genera. Ha senso sui pezzi dove un gradino vale molto.
La conservazione è il fattore principale ma non l'unico. Contano la tiratura (quante ne sono state coniate quell'anno), la zecca (lo stesso anno può avere emissioni da stabilimenti diversi, con rarità molto diverse), gli errori di conio e le varianti, che su alcune monete valgono più della moneta stessa.
Sulle banconote pesano anche la numerazione (le prime della serie e i numeri particolari valgono di più), le piegature e la presenza di fori di spillatura — che nei cataloghi si segnalano sempre, perché abbassano il grado.
Questa è la parte che le guide numismatiche di solito non scrivono, ed è dove il conto si allunga. Le monete e le banconote da collezione stanno alla voce doganale 9705 (collezioni di interesse numismatico): il dazio è zero. Ma zero dazio non significa zero costi.
L'IVA all'importazione resta dovuta, all'aliquota del paese di destinazione, e dal 1° luglio 2026 le spedizioni extra-UE fino a 150 euro pagano anche il dazio forfettario di 3 euro. In più il corriere addebita la pratica di sdoganamento, indicativamente 15-30 euro: su una moneta da 80 euro è una voce che cambia il conto, e non compare mai nel prezzo esposto.
Un'eccezione utile da conoscere: San Marino e Andorra sono in unione doganale con l'Unione europea, quindi da lì il dazio non si paga affatto — nemmeno i 3 euro. L'IVA invece resta dovuta, perché sono fuori dal territorio IVA.
Tre controlli prima di comprare, in ordine di importanza:
Vuoi calcolare il costo totale reale (dazio e IVA inclusi) per il prodotto che stai guardando?
Prova il comparatore Crossave →Fonti consultate per i dati citati in questa guida: